La Storia Nel 1700 la Famiglia Doria fece costruire sulle sponde del Fiume Nervia un Mulino
Nell’arco degli anni il Mulino si trasformò in Frantoio per l'Olio. Il primo Proprietario fece
ad Acqua che serviva per la Lavorazione del Grano, dove Contadini trovarono
impiego e iniziarono a costruirsi le Abitazioni sul Terreno adiacente e Nacque il
Paese di Isolabona.
un Voto alla Chiesa: promise che se il Frantoio avesse Lavorato, avrebbe costruito sopra di
Esso un convento per le Suore, e così fece.
Da Quattro Generazioni il Frantoio Appartiene alla Famiglia Grillo. Negli ultimi anni i macchinari del frantoio sono stati trasferiti a Pigna per agevolare i Contadini, durante la fase di lavorazione.
Nasce così l'idea di reinterpretare questa splendida struttura, il punto vendita e spazio degustazione ritagliandolo come un piccolo scorcio di Paese.
All’interno abbiamo rappresentato in miniatura tre tipi diversi di Piazze: La Piazza della Chiesa con il suo cerchio, dove nel passato i ladroni scappando dalle guardie, entrando in esso erano protetti dalla Chiesa e potevano far valere i Propri Diritti. Potete trovare anche la rappresentazione di un piccolo Paesino, con annessi Portici, simbolo degli scambi Commerciali, e noi li utilizziamo come “vetrine” per i Nostri Prodotti.
Sempre in loco vi è anche riprodotto un piccolo frantoio dove poter ripercorrere la trasformazione delle Olive in Olio. Era il mulo a trasportare le olive infatti si può notare come la posizione delle pietre sia diversa dal resto del pavimento, fatto appositamente per far si che gli animali non scivolassero per l’unto. Nel “Gumbo” (vasca di petra con mole) venivano versate le olive, che, grazie alle due grosse ruote in pietra, vengono schiacciate e trasformate in pasta. Quest'ultima veniva poi messa su dischi di JUTA impilati uno sull’altro e poi pressati in modo da far uscire l'olio In ultimo l'olio “sporco” veniva messo in un recipiente con acqua calda e mescolato ENERGICAMENTE in modo che l’Olio,essendo più leggero dell’acqua, saliva a galla per poi essere raccolto con una specie di cucchiaio in legno d'olivo chiamato “Lecca”, mentre la sporcizia si depositava sul fondo. Questo procedimento viene chiamato spremitura a freddo perché l’acqua non supera i 32 gradi.


